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June 10

Legge sulle Intercettazioni ... L'ennesimo scempio alla Giustizia

Il governo ha chiesto oggi alla Camera la fiducia (in virtù della quale il governo fa dipendere la sua permanenza dall'approvazione di tale provvedimento, un'eventuale voto contrario ne provocherebbe la caduta - è una sorta di ricatto dunque!) sul ddl (Disegno di Legge) sulle intercettazioni, che cerca di limitare il loro ricorso da parte della magistratura e punisce i giornalisti che le pubblicano se coperte da segreto. Per i giornalisti che pubblicano atti vietati c'è il carcere, che potrà però essere trasformato in pena pecuniaria.

 

Ebbene si cari lettori, si sta cercando di approvare una legge con la banale scusa di difendere e preservare la cosìdetta Privacy, ma che in realtà va a proteggere e a tutelare chi evidentemente con la giustizia non gode di rapporti ottimali. Vedete la domanda mi sorge spontanea: Se una persona non ha nulla da nascondere e non commette nessun reato secondo voi sente minacciata la sua privacy? Non credo proprio! Anche perchè,diciamocelo francamente, delle telefonate di noi "comuni cittadini" ma a chi cavolo gliene può importare! E' evidente dunque che si cerca di salvaguardare interessi forti, personalità importanti (sia del sociale-Politici su tutti- , ma anche della criminalità - che ne beneficeranno in maniera mostruosa) il tutto condito con la beffa che i veri furbacchioni o criminali che siano saranno tutelati dalla legge , mentre il povero giornalista,il cui compito è rappresentare quanto nel modo più verosimile possibile la realtà e contribuire a sviluppare in ognuno una coscienza sociale, sarà ,usando una similitudine molto calzante in questo caso,immanettato psicologicamente  con la minaccia di divenire lui il delinquente e rischiare addirittura il carcere.

 

VERGOGNA!

 

June 05

Pianeta Sole Life - Impariamo a Rispettare L'Ambiente.

  Beghelli ha presentato oggi il primo impianto fotovoltaico a concentrazione per uso domestico, Pianeta Sole Life, dispositivo – assicura Beghelli – presenta un’efficienza di conversione delle celle di oltre il 38 per cento, un balzo notevole rispetto alle celle tradizionali.

Per sviluppare l’impianto Beghelli si è basato sui principi della moderna Fisica ed Elettronica delle Eterostrutture, nata dagli studi che hanno valso al professor Zhores Alferov il Premio Nobel per la Fisica, e già applicati nell’ambito della microelettronica.

Un’idea rivoluzionaria spiega il gruppo in una nota che ha l’obiettivo di offrire un sistema fotovoltaico accessibile a tutte le famiglie italiane e che consentirà a ogni tipo di abitazione di diventare un centro di produzione di energia con grandi benefici anche per l’ambiente dal momento che si stima un abbattimento delle emissioni di CO2 pari a 2.100 tonnellate/anno ogni 1000 abitazioni”. Il nuovo modulo sarà sul mercato il prossimo anno al costo di circa 10mila euro per impianto e installazione.

“L’esigenza di creare fonti rinnovabili per arrivare alla sostituzione graduale degli impianti a combustibili fossili è l’unica scelta possibile per la specie umana in una prospettiva a lungo termine – ha aggiunto  Zhores Alferov – La seconda metà del 20° secolo ha visto una crescita esponenziale del consumo energetico globale e, solo negli ultimi 25 anni, l’uso complessivo di energia è aumentato di 1,5 volte e le emissioni di gas serra di 1,4 volte”.

Per Gian Pietro Beghelli, presidente dell’omonimo Gruppo: “l’illusione di un pianeta capace di risorse infinite è tramontata. Consumiamo troppo, più di quanto la terra possa sopportare. Già oggi la nostra impronta globale supera la capacità rigenerativa del nostro pianeta di circa il 30 per cento. Se la nostra domanda di energia continuerà a crescere a questa velocità entro il 2030 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti terra per sostenere i nostri stili di vita".

Pianeta Sole Life sarà venduto in un pacchetto di cui faranno parte una batteria per accumulare l'energia prodotta durante le ore di sole, prese elettriche "intelligenti" anti spreco e DomoPhone (foto in alto), lo smartphone che consentirà di controllare, da remoto, l'impianto fv e tutti gli impianti elettrici di casa in modo da ottimizzarne i consumi.

June 01

REFERENDUM DEL 21 GIUGNO

GUIDA AI 3 REFERENDUM ELETTORALI DEL 21 GIUGNO 2009

 

Quando si vota
Il Governo italiano ha fissato per il 21 giugno 2009 lo svoglimento dei tre Referendum sulla riforma della Legge Elettorale e sull'abolizione delle candidature multiple.
I Referendum si svolgono con un anno di ritardo rispetto alla raccolta delle firme, a causa dello scioglimento del Parlamento italiano nella passata legislatura, accaduto in tempi troppo ravvicinati alla data dello svolgimento del referendum; la coincidenza è vietata dalla Costituzione.


Per cosa si vota
I cittadini italiani maggiorenni saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sui seguenti tre quesiti:

1 - scheda di colore VERDE (premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati)
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

2 - scheda di colore BIANCO (premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica)
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza al Senato della Repubblica, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

3- scheda di colore ROSSO (abolizione delle candidature multiple)
Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale

April 15

GIUSTIZIA MAFIOSA

Giustizia lumaca in Puglia: In libertà 22 mafiosi baresi

 

BARI - Saranno scarcerati in 22, tutti ritenuti vicini al clan più pericoloso della città, tutti condannati dopo anni e anni d'indagini, minacce e omertà. Saranno scarcerati oggi per il mancato deposito delle motivazione della sentenza di primo grado entro i termini previsti dalla legge. Sono gli imputati del maxiprocesso Eclissi nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio: oggi infatti scadono i termini di durata massima della custodia cautelare per coloro che sono stati condannati a pene inferiori ai dieci anni per accuse come quelle di aver fatto parte di un'organizzazione mafiosa o di un'associazione specializzata nel traffico di droga.

Il processo, celebrato con rito abbreviato, si era concluso il 16 gennaio 2008 con la condanna di quasi tutti i 161 imputati da parte del gup del tribunale di Bari Rosa Anna De Palo, da pochi mesi alla guida del Tribunale per i Minorenni.

E adesso le forze dell'ordine sono in stato di massima allerta: 13 dei 22 che torneranno in libertà, sino a questa mattina, erano in carcere. Da oggi non saranno più sottoposti ad alcuna misura cautelare nomi della criminalità come Gianluca Corallo (condannato a dieci anni e quattro mesi) e Luigi Schingaro (nove anni e quattro mesi). E non è finita: nei prossimi mesi altri pregiudicati, condannati con sentenze superiori ai dieci anni, potranno riacquistare la libertà. Per scongiurare questo pericolo, il giudice dovrebbe depositare le motivazione e la Corte d'appello procedere con la fissazione del processo di secondo grado e con la sospensione dei termini di custodia cautelare. Una corsa contro il tempo, con ogni probabilità, destinata a fallire.

VERGOGNA! 

November 23

Cronaca - si commenta da sola.

GUIDONIA(PROVINCIA DI ROMA) Orrore per una coppia di fidanzati di Guidonia.I due giovani si erano appartati con la macchina  in luogo tranquillo, quando 4 romeni armati di cacciaviti e martelli hanno infranto un vetro della macchina e li è iniziato l'incubo.I 4 indemoniati hanno iniziato a picchiare il povero fidanzato, sfigurandolo e facendogli riportare danni all'organismo gravi.Il fidanzato ,perso i sensi,viene prima deriso,sputato e poi insultato ed infine rinchiuso dentro il bagagliaio della propria automobile.Fatto ciò i 4 passano alla fidanzatina violentandola ripetutamente e a turno, umiliata e picchiata la povera ragazza avrà conseguenze a livello psicologico per tutta la vita.I 4 ROMENI sono stati presi dai Carabinieri, ma ormai qualsiasi pena gli verrà comminata non sarà mai sufficente a punire un'atto, che nemmeno l'animale più feroce e crudele avrebbe commesso,che ha rovinato per sempre la vita e la serenità di due giovani ragazzi, per i quali adesso tutto è più buio.
 
APPIGNANO (ASCOLI PICENO) - E' stata una strage. Un giovane Rom alla guida di un furgone ha falciato la notte scorsa cinque ragazzi: quattro sono morti, uno è gravissimo in ospedale. La tragedia è avvenuta ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. L'investitore, Marco Ahmetovic, 22 anni domani, originario di Caserta, era completamente ubriaco ed è stato arrestato. I ragazzi erano a bordo di alcuni ciclomotori, quando il furgone è piombato su di loro e li ha uccisi. Le vittime sono Eleonora Allevi, 19 anni, Davide Corradetti, 16 anni, Danilo Traini, 17 anni. L'altro ragazzo deceduto è Alex Luciani, 15 anni, che è spirato durante il trasporto al nosocomio del vicino capoluogo. E' andata meglio a Leonardo Allevi, 16 anni, fratello di Eleonora, che si trova ricoverato all'ospedale Mazzoni e secondo quanto riferito dai carabinieri, ha riportato solo ferite guaribili in trenta giorni.

I ragazzi viaggiavano sugli scooter lungo la strada provinciale Appignanese, quando il furgone ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con i motorini che hanno preso fuoco. L'allarme è stato dato da un passante ma quando i soccorritori sono arrivati hanno potuto solo portare all'ospedale l'unico sopravvissuto tra i ragazzi
. (24 Aprile 2007)

 

Roma: Rom ubriaco al volante travolge 13 persone alla fermata dell'autobus.E’ risultato positivo al narcotest per cocaina ed oppio, oltre che a quello dell’alcol, il nomade di origine croata che questa mattina ad Acilia, Roma, ha travolto con la sua auto 13 persone che stavano aspettando l’arrivo dell’autobus. Il suo nome è Bruno Radosavljevic, 26 anni, nato a Torino e residente nel campo nomade di Dagona, a circa 7 chilometri dal luogo dove è avvenuto l’incidente.13 le persone ferite, di cui tre in gravi condizioni, e decine le proteste dei residenza della zona che hanno anche tentato di linciare il giovane e successivamente, all’ospedale, anche suo padre, proprietario della Bmw 320 che ha travolto le vittime.(5novembre 2008)

Roma, rom uccide anziana e scappa.Arrestato pirata della strada.Ha investito un'anziana di 91 anni sulle strisce pedonali e poi è scappato, lasciandola a terra senza vita nel centro di Roma.Stando alle prime ricostruzioni, Angela Pascarella stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando una Panda nera è sbucata all'improvviso tentando di superare un tram fermo. La donna, travolta, è stata sbalzata a una decina di metri di distanza ed è morta sul colpo. (20 luglio 2007)

 

Ubriaco al volante, Rom uccide una donna. Torino - Correva veloce verso Settimo Torinese, alla guida di una Fiat Bravo intestata a un altro rom. Correva a oltre 100 km all’ora, ubriaco e senza patente. Ha ammazzato una donna, una casalinga di 52 anni che insieme al marito stava rientrando a casa in auto dopo aver trascorso la Pasqua da alcuni amici. Il colpevole è Radu Bodganu, nomade di 25 anni. (25 marzo 2008)


Automobilista ucciso da mendicanti:Roma,per elemosina di solo 50 centesimi. Un uomo di 62 anni è morto dopo essere stato aggredito da una coppia di mendicanti mentre era fermo in auto a un semaforo per aver dato solo 50 centesimi di elemosina. (22 dicembre 2006)
 
Albanese ubriaco al volante uccide a Muscoline.Adrian Ferizi, un albanese di 28 anni, ha investito e ucciso, a Muscoline (Brescia) un uomo di 55 anni che stava viaggiando con un ciclomotore. La vittima, sbalzata dalla moto, è morta sul colpo. Il corpo si è fermato a una trentina di metri di distanza dal punto dell’impatto. L’albanese è risultato in seguito positivo al test sulla presenza di alcol con un tasso sei volte superiore al massimo stabilito per legge ed è stato arrestato per omicidio colposo.(Luglio 19, 2008)
 
 
Albanese uccise 4 ragazzi,patteggia 3 anni,ma non ne sconterà nemmeno uno.Ha patteggiato tre anni di carcere per omicidio colposo plurimo e 1.180 euro di multa Ashim Tola, l’albanese di 34 anni residente a Piacenza, che nella notte tra il 27 e il 28 giugno 2007, alla guida di un’Audi A4 station wagon, travolse e uccise quattro giovani cremonesi a Castelvetro Piacentino. Subito dopo l’incidente fu sottoposto all’alcol test, che evidenziò nel suo sangue valori tre volte superiori al consentito. Morirono Davide Chiodelli, 21 anni, Adenilson Grisi, 24, e due studenti stranieri domiciliati a Cremona, il 20enne Adam Fassali e Eyafe Harrymann Junior, di 17 anni. I quattro amici tornavano a casa dopo una serata trascorsa in compagnia, quando sulla loro Seat leon piombò a forte velocità la vettura di Tola. Per la legge italiana l’omocidio colposo prevede una pena da uno a cinque anni se è connesso a violazioni della disciplina della circolazione stradale. La pena può essere aumentata nel caso di morte di più persone, ma non può comunque superare i 12 anni. Patteggiare, tuttavia, porta alla riduzione della condanna e con l'indulto non sconterà nemmeno un giorno di reclusione.(23 Ottobre 2008)

Rovignate (Lecco)-terrore in canonica-rom picchiano e derubano 4 sacerdoti. Picchiati e derubati quattro sacerdoti. Gli hanno puntato la pistola addosso e li hanno fatti inginocchiare a terra. A suon di calci si sono fatti dare gli orologi, i telefoni e gli spiccioli che avevano in tasca. Nella canonica di Rovagnate, nel Lecchese, sono entrati con la scusa di organizzare un battesimo. "Sembrava gente educata e timorosa", dice il parroco don Eugenio Baio. Erano in quattro, arrivati sul sagrato della chiesa a bordo di due moto.Il primo a cadere è stato don Eugenio: l'hanno messo a terra con un pugno. Poi, pistola in pugno, hanno minacciato i due missionari e il sacerdote che erano con lui ad inginocchiarsi e consegnare quello che avevano in tasca. "Continuavano a darci ceffoni e ci deridevano"dicono i sacerdoti,ora ricoverati in ospedale.Grazie alla segnalazione del ragazzino che frequenta il catechismo nella parrocchia, due banditi sono stati già arrestati. Erano scappati verso Verderio Superiore dove avevano rubato anche una borsetta da un'auto parcheggiata davanti al cimitero. Due in manette ma gli altri sono riusciti a fuggire.(23 novembre 2008)

 

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